UN EPISODIO AL FUNERALE DEL PADRE

Un'oretta prima dell'inizio del funerale, nella Basilica della Santissima Annunziata, a Firenze. Il feretro del Padre è già al suo posto, la chiesa si va man mano riempiendo.
Una signora presente in chiesa, vedendo tutta quella gente, si avvicina al nostro fratello Antonio, della vita comune (ancora lui...!) e chiede che cosa stia succedendo. Ma la signora non parla italiano, parla in inglese, e Antonio non conosce la lingua... Lì vicino c'è anche Benedetto, decisamente meglio attrezzato riguardo all'inglese, e Antonio lo chiama: “Vieni a sentire che cosa desidera questa signora che parla inglese”. Ma anche Benedetto, che pure parla fluentemente, non può trattenersi: ci sono tante incombenze per i nostri sacerdoti nell'imminenza dell'inizio della Messa, così la affida ad un'altra della Comunità, Beverly, una delle due australiane venute in Italia per il funerale del Padre. Beverly certamente non deve andare a prepararsi in sacrestia, e l'inglese è la sua madrelingua: chi meglio di lei per spiegarle quello che sta succedendo alla Santissma Annunziata oggi.
Così Beverly si apparta in un angolo della chiesa, e comincia a spiegare a questa signora, americana, chi sia il Padre, che cosa sia la Comunità, eccetera. La signora è una cattolica praticante, e via via che il discorso prosegue inizia a manifestare un crescente interesse. Inevitabile che il discorso poi vada anche all'aspirantato, a che cosa si tratti, in che cosa consista il cammino, eccetera. Dopo una mezz'oretta di fitto discorso, poco prima dell'inizio della Messa, ecco la sorpresa: la signora chiede di essere ammesse in aspirantato di questa Comunità.
Viene richiamato p. Benedetto: non abbiamo lì per lì Manuali in inglese, ma soprattutto si cerca in qualche maniera di far capire alla signora che non si tratta di un atto di devozione, ma di un vero e proprio cammino, che forse non è il caso di fare un passo simile così improvvisamente, che può esserci stata una certa suggestione nel vedere tanta gente, nel sentire tante belle cose... Niente da fare: la signora chiede proprio insistentemente di fare l'ingresso in aspirantato. Il giorno dopo deve ripartire, e dunque quello può essere proprio il momento adatto.
Viene in mente l'episodio di Filippo e il ministro della regina Candace (Atti 8,26-40): prima Filippo (Beverly) istruisce l'etiope (l'americana) sulla Buona Novella (la Comunità); poi il ministro dice: “Ecco qui c'è acqua: che cosa mi impedisce di essere battezzato?” (At 8,36). “Ecco, qui c'è il Manuale e tutta la Comunità, che cosa mi impedisce di entrare in aspirantato?”
Beverly offre il suo Manuale, e viene richiamato anche Antonio, che faccia da testimone. E così, pochi minuti prima dell'inizio della Messa, la signora Brenda Duren, avendo a pochi metri la venerata immagine della Santissima Annunziata e a pochi metri davanti a sé la salma del Padre Fondatore, entra in aspirantato nella Comunità.
È la prima aspirante entrata dopo la morte del Padre. È la prima aspirante americana (in realtà c'è anche Eric Chang, ma vive in Italia, e quindi questa è la prima statunitense sul territorio). Che significato può avere? E poi, in circostanze così particolari? E poi, con quella sua chiara volontà?
Beverly le cede il suo Manuale in inglese, segno di comunione e unione tra le due. Poi la Messa inizia, Brenda Melder si perde tra la folla, e vive insieme a noi il momento del grade saluto al Padre. Verrà seguita proprio dall'australiana Beverly, che è stata la protagonista di questo incredibile e inatteso momento.
Che ci sia già lo “zampino” del Padre? Intanto preoccupiamoci di pregare per la nostra aspirante americana. La affidiamo a tutti voi, perché se sono rose, queste rose americane... fioriscano.

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