LETTERE E MESSAGGI

Pubblichiamo alcune delle tantissime lettere ricevute in occasione della morte del nostro amato Padre. Sono testimonianze di persone di Chiesa (in primo luogo, naturalmente, le parole del Santo Padre), di monasteri e conventi, di fratelli di Comunità, di umile gente del popolo di Dio. Non le abbiamo pubblicate tutte per questioni di spazio. Ringraziamo di cuore tutti coloro che si sono fatti presenti con parle di affetto e di incoraggiamento, con parole che ci fanno capire l'amore e la riconoscenza che tanti e tanti hanno avuto per il Padre


DAL SANTO PADRE

A Sua Eminenza Reverendissima
Cardinal Ennio Antonelli.

Informato della scomparsa di don Divo Barsotti, sacerdote e fondatore della “Comunità dei figli di Dio”, Sommo Pontefice Benedetto XVI esprime sentite condoglianze a Vostra Eminenza, a Presbiterio, parenti e famiglia spirituale e quanti ne piangono la dipartita, e mentre eleva fervidi suffragi per l'anima del fedele servitore del Vangelo invia confortatrice benedizione apostolica.

Cardinale Angelo Sodano,
Segretario di Stato


Per p. Serafino e tutta la Comunità dei figli di Dio.

Mi giunge la dolorosa notizia della scomparsa di don Divo Barsotti mentre sono lontano da Firenze. Assicuro a padre Serafino, i monaci e le monache della Comunità che il mio cuore è unitissimo a loro nella certezza luminosa della fede e nella preghiera.Mentre piango la scomparsa di questo testimone dell'Assoluto di Dio, padre di una moltitudine di fratelli e sorelle da lui aiutati a riconoscere ed essere veramente figli di Dio, ringrazio la Provvidenza che ce lo ha dato come esempio di contemplazione, per tanti anni maestro di vita spirituale a Firenze e in Italia, profeta coraggioso per indicare alla Chiesa l'essenziale con gli scritti, la parola, l'esempio.
Con l'augurio e la preghiera che la Comunità dei figli di Dio custodisca e sviluppi l'eredità di don Divo per la santità della Chiesa e la pace dell'umanità.

Cardinal Silvano Piovanelli
(Arcivescovo Emerito di Firenze)



La notizia che don Divo ha concluso il suo luminoso e fecondo pellegrinaggio terreno, anche se non inattesa, mi ha colpito e profondamente addolorato.
È stato davvero prezioso per noi il suo insegnamento e il suo esempio: tanto più grande e pungente è il rimpianto che egli lascia.
Considero una fortuna l'averlo conosciuto e un privilegio l'aver goduto la sua benevolenza. Considero un dono immeritato aver goduto della sua amicizia e della stima di cui don Divo mi ha generosamente gratificato. Ho sempre ammirato in lui una fede limpida, forte, sapiente e, frutto di questa fede, una libertà di spirito che gli consentiva in ogni occasione di dire la parola vera e di dare il consiglio evangelicamente più giusto.
Sono vicino a voi in quest'ora di pena, a tutta la vostra famiglia, alla quale assicuro il mio pensiero sempre vivo, il mio affetto e il mio ricordo orante. Il Signore di ogni cuore e di ogni vicenda vi consoli come Lui sa fare, ravvivando la vostra speranza sulla vita risorta e nella Gerusalemme del Cielo, dove don Divo ha cominciato ad attenderci tutti.

Cardinal Giacomo Biffi


Voglio farmi presente, nell'affetto e nella preghiera, a tutta la Comunità dei figli di Dio, per la dipartita del carissimo don Divo.
La sua straordinaria personalità di testimone e di sacerdote non cessa di parlare alla Chiesa di Dio. Personalmente porto nel cuore l'incontro che ebbi con lui a Grosseto in occasione di un pellegrinagio con i giovani all'Abbazia di san Rabano, nel parco dell'Uccellina. Da quel momento particolare la sua riflessione e i suoi scritti costituiscono un prezioso alimento.
Sono certo che il silenzio che ha connotato tutta la vita di don Divo esploderà ora in un grido teso a muovere molti cristiani sulla via della testimonianza dei misteri profondi della nostra fede.
Assicurando a tutta la Comunità la mia vicinanza, rinnovo i sensi dell'affetto di comunione.

Cardinal Angelo Scola,
Patriarca di Venezia


La morte di don Divo ha destato anche in noi viva commozione. Abbiamo ricordato alcune sue meditazioni tenute qui nel 1952 sulla esegesi tipologica che rende viva e attuale la Parola. Padre Calati ne aveva parlato come svolta decisiva per maturare una diversa esperienza di Dio dentro di noi e quindi un rapporto più sereno con il mondo. In questo momento non ricordo anche se il dialogo successivo abbia influenzato altre scelte di rinnovamento del monachesimo camaldolese.
Ringrazio il Signore di quel contatto di allora che ci tiene oggi uniti nella preghiera in memoria di don Divo.

P. Bernardino Cozzadini
Priore Generale della Congregazione Camaldolese


Sento il bisogno di esprimere alla Comunità dei figli di Dio la mia fraterna vicinanza nel transito santo del padre indimenticabile e carissimo don Divo Barsotti, da sempre seguito con venerazione e affetto.

Mons. Gastone Simoni
Vescovo di Prato



Insieme a tutta “Comunione e Liberazione” partecipo al dolore della Comunità dei figli di Dio per la scomparsa di don Divo. La sua contemplazione di Cristo Risorto lo ha reso collaboratore attivo della volontà del Padre per la salvezza degli uomini nell'alveo della Chiesa che egli ha amato. Domando al nostro don Giussani, suo amico, di andargli incontro in Paradiso, e alla Madonna di rendere l'offerta totale della vita di don Divo sostegno certo per i suoi figli e figlie spirituali.

Sac. Julian Carron
Superiore Generale


Profondamente addolorato per il decesso di don Divo, esprimo sentite condoglianze a tutta la Comunità e assicuro preghiere di suffragio per la sua anima eletta. Conoscenza personale e scambio epistolare sono ricordi indelebili che mi fanno sentire ancor più rassicurante la sua vicinanza e protezione.

Mons. Divo Zadi,
Vescovo di Civita Castellana


La notizia del transito del carissimo e venerato padre Divo mi ha raggiunta mentre mi trovavo nella Comunità “Regina Pacis” a St. Oyen in Valle d'Aosta: abbiamo subito pregato per lui e per voi tutti suoi figli nella grazia della vocazione. Rientrata nella Comunità dell'isola, trovo la comunità che sta leggendo “Una Comunità e il suo fondatore”, precisamente la breve intervista “Contemplerò il suo volto” (pag 165 ss). Come vedete, stiamo vivendo anche noi questo evento con grande commozione ed affetto. Egli è finalmente andato là dove il suo cuore è sempre stato proteso. Scriveva infatti nel suo Diario: “Mi sento, ovunque sono, in esilio, e sento che non raggiungo nessuno se non in Dio. La vera vita è altrove. Altrove il luogo dell'incontro. Altrove, eppure è qui – nella Presenza ogni lontanza è distrutta”.
Sì, è proprio così: il padre Divo ora è e qui con tutti noi, con voi in modo particolare che siete il suo “gaudio” e la sua “corona”, dopo che vi ha partorito, con Cristo, nel dolore dell'amore crocifisso. Vi rimangono i suoi insegnamenti, il suo “testamento”, soprattutto il patrimonio della sua santità.
In un colloquio che ebbi la grazia di fare con lui quando venne a visitarci, mi disse: “I figli costano sempre la vita. Madre, le affido anche i miei figli da rigenerare sempre nella preghiera”. Prima avevamo ricordato che pregare è “versare il sangue dell'anima”.
Carissimi tutti della Comunità dei figli di Dio, vorrei dirvi oggi una parola di vera consolazione. Ecco, forse può essere questa: da quel giorno vi ho veramente presi “in affido” e vi porto nel mio cuore orante.
Baciate per me e per la mia comunità il cuore e le mani del vostro venerato Padre: il cuore che ha tanto amato, le mani che hanno tanto scritto sull'amore di Dio.
Alla preghiera di suffragio aggiungiamo il “Magnificat”, il rendimento di grazie al Signore che ce lo ha donato per sempre.
Con il più fraterno e materno abbraccio,

M. Anna Maria Canopi,
Benedettina


Giorno di festa in cielo: il grande testimone delle fede in terra oggi finalmente vede.
Vi abbraccio tutti dal Paraguay.

Don Emilio Grasso
Comunità “Redemptor hominis”


Don Divo, il più grande contemplativo vivente del nostro tempo, varca le soglie dell'Eternità per estasiarsi senza fine di fronte al Volto santo di Colui che ha cercato e amato nel corso della sua lunga esistenza tutta protesa a dare spazio a Dio, alla Parola del Figlio suo, alla carità fraterna. Accanto alla Comunità dei figli di Dio per ringraziare il Padre per tale dono e per chiedere a don Divo di essere per tutti noi dal Cielo intercessore presso l'amore di Dio

padre Giancarlo Bregantini,
Vescovo di Locri-Gerace


Ho appreso della morte del caro padre Divo Barsotti che ci ha lasciato, dopo essersi consumato negli anni e nell'amore del Signore. Ho la gioia di aver conosciuto a Settignano il Padre ormai anziano, ma lucido, perspicace, uomo di fede, innamorato della piccola-grande storia degli uomini e della Chiesa. Serbo, come prezioso ricordo, la memoria del tempo passato con lui.Indubbiamente don Divo è stato un grande spirituale della metà del Novecento, un riferimento in un tempo travagliato, cercatore di Dio ma anche delle sue orme nella storia. Ha indicato piste nuove di ricerca nel campo della spiritualità. Ha praticato personalmente quello che ha vissuto e studiato. Così è stato una sintesi vivente particolare di fede, cultura e spiritualità, su cui la storia e la Chiesa dovranno riflettere.Alla Comunità e a tutti i figli di don Divo invio un caro abbraccio, pegno di amicizia nel futuro, in un momento così doloroso del transito di un Padre, di un Fondatore e di un amico di Dio. Comprendo il vostro dolore e vi vorrei essere amico in quest'ora.Ci consola che la giornata terrena di don Divo è stata ricca di doni spirituali. Anzi sono convinto che la sua fecondità dovrà rivelarsi dopo la sua morte, perché don Divo non si esaurisce con l'istituzione e le opere da lui fondate e dirette, ma vive nella storia e nello Spirito del nostro tempo.Vi dico coraggio nella resposabilità di questi momenti difficili del transito del Padre. Le offro, padre Serafino, con spontaneità e umiltà, amicizia fraterna. Mi saluti i fratelli e le sorelle, coloro che sono legati alla sua eredità. Avremo occasione di parlare ancora di don Divo e di altro. Ora tenevo a dirle solo la mia affezione personale e la stima di Sant'Egidio per lei, padre, lei e i suoi. Siamo uniti nella preghiera e nell'amicizia, quella che il Padre sapeva vivere con simpatia cristiana e “toscana”.

Andrea Riccardi
Fondatore e superiore della Comunità di Sant'Egidio


Mi unisco al cordoglio di tutta la Comunità per la dipartita del venerato Padre Divo Barsotti che ho molto apprezzato per la santità di vita e per la testimonianza generosa della fede resa con profonda dottrina e dedizione totale a Dio.
Assicuro per la sua anima benedetta il mio ricordo nella Celebrazione eucaristica.

Cardinal Michele Giordano
Arcivescovo di Napoli


Ho appreso la notizia della scomparsa di don Divo Barsotti e desidero esprimere a tutta la Comunità dei figli di Dio i sentimenti del mio sincero cordoglio. In questo momento di dolore per la sua perdita voglio ricordare l'eccezionale lascito spirituale e umano di don Divo Barsotti, il grande valore dei suoi studi, lo straordinario impegno con cui ha saputo testimoniare, durante l'intera esistenza, la sua esperienza di Dio.
Firenze e la Toscana avranno sempre cara la sua memoria.

Claudio Martini
Presidente della Regione Toscana


Sorelle e fratelli della Comunità dei figli di Dio,appena udita la notizia del transito del Padre, mercoledì 15 febbraio, mi sono subito sintonizzato con voi: silenzio e ascolto, riflessione e preghiera di lode e ringraziamento. Mi è venuto di dire: se n'è andato l'ultimo dei testimoni del secolo XX. Poi mi sono corretto: si è conchiusa un'avventura che ha del prodigioso. Il cuore di Divo Barsotti ha cessato di battere, non di credere, amare, di pregare e servire.Associo questa mia partecipazione alla memoria del monaco e vescovo Pier Damiani, del quale è in vista il millennio della nascita (1007). A dieci secoli di distanza i due personaggi si danno la mano e l'uno ripete all'altro: tutto è grazia.
Quarantatre anni fa, nei giorni dell'agonia di Giovanni XXIII, Barsotti scrisse nella sua agenda: “Mio Dio, ti ringrazio di avermi fatto vivere durante il pontificato di questo grandissimo tuo servitore. Almeno di questa grazia avrò sempre da lodarti”.
Oggi, nel salutare Divo Barsotti, iscritto nell'albo dei servi di Dio e dell'umanità, riferisco a Lui e la sua sobria e profonda preghiera, e me l'approprio.

Mons. Loris Capovilla
(Vescovo e ex-segretario di Papa Giovanni XXIII)


È morto una delle grandi figure della Chiesa fiorentina che ha avuto un peso enorme nella crescita spirituale dell'Italia. Siamo tutti riconoscenti a lui per i suoi insegnamenti.Le mie più sincere condoglianze ai fratelli della Comunità dei figli di Dio per la grande perdita di don Divo.

Massimo Toschi
Presidenza Regione Toscana


Oggi in cielo c'è una stella in più! E' quella di don Divo.
Commossa, partecipo alla morte del nostro padre don Divo. Mi unisco alla preghiera di tutti i fratelli della CFD perché don Divo sia accolto in Paradiso con grande giubilo per tutto ciò che ha fatto, e farà, per noi e per il mondo intero.

Ortensia Montagnini (Comunità di Melara)


Vi siamo tutti vicini con la preghiera in questi momenti tristi del distacco. Il Padre è andato avanti, ci “precede in Galilea”. Prego per lui e per tutti noi di essere sostenuti dalla medesima grande fede del nostro amato padre don Divo Barsotti. Ora possiamo chiedere a lui di intercedere per p. Serafino e per tutta la Comunità. Lui si trova ora insieme a tutti i membri storici della Comunità, e insieme sono una grande forza per noi. Non dobbiamo sentirci orfani o smarriti, abbiamo loro che dal Paradiso veglieranno su di noi.

Inger e Franco Nones


Ho conosciuto don Divo; con viva partecipazione al vostro lutto e al vostro senso di essere rimasti “orfani” di Padre esprimo le più sentite e fraterne condoglianze. Don Divo era venuto da noi alle “Quercie”diversi anni fa, per tenere alla nostra comunità , il ritiro, un giorno alla settimana durante tutta la Quaresima. Sentimmo così le vibrazioni del pensiero suo nell'analisi sulla Parola di Dio. Era certo la sintesi di quanto veniva proferendo nelle molte sue opere, tradotte e diffuse anche all'estero.Auguro ai figli della sua Comunità, che egli ha formato, che prolunghino la sua opera di imitazione e di meditata amicizia con Gesù, portando in questo mondo così arido e così dimentico di Dio, un supplemento di anima, mostrando così di essere testimoni come è stato don Divo. In tal modo contribuiranno anche all'opera di pace e fraternità che il caro don Divo ha cercato di compiere, attraverso la sua costante unione con Dio.

Padre Filippo Parenti
Padri Barnabiti (Firenze)


Grazie di averci informati della liberazione di padre don Divo da questa terra e del suo arrivo nella Dimora eterna in Dio Padre e Figlio con tutti i santi in eterno. Avevamo pregato che questo avvenisse quanto prima.
Vi siamo vicini. Grazie di ricordarvi anche di noi. Vi pensiamo molto in Cristo.

Sergio Coffrini (Lourdes)


Proprio lunedì scorso avevo ascoltato per caso a Radio Maria un sacerdote che parlava in diretta dal centro salesiano Don Bosco. Ad una ascoltatrice in diretta che chiedeva lumi su come imparare a leggere la Sacra Scrittura, il sacerdote rispondeva che poteva iniziare a leggere un libro di don Barsotti, le meditazioni su Samuele. A suo dire, un libro ben fatto, molto chiaro e semplice, adatto per avvicinarsi ad una comprensione piena del testo sacro.
Don Divo resterà sempre per noi un esempio mirabile di persona santa e sapiente al cospetto di Dio. Preghiamo per la sua anima, che ci guidi in verità di Spirito e ci protegga sempre.

Paolo Formenti  (CFD - San Giovanni Rotondo)


Caro padre Serafino, so il dolore che lei vive attualmente con la partenza di padre Barsotti, ma io sono sicuro che è un seme che aiuterà la Comunità a crescere. Siamo tutti in comunione con i membri della Comunità. Avevo pensato di venire a Firenze per i funerali, ma la salute non è buona e il dottore non mi lascia partire. Celebro Messe per lui e per la Comunità.
Grazie a padre Barsotti per tutto quello che ci ha insegnato.

Mons. Clet Feliho
Vescovo di Kandi (Benin)


Carissimo Serafino,
ho saputo della morte di don Divo. Uso questa parola in modo scarno, diretto, perche scorrendo proprio in questi giorni le pagine del tuo e vostro grande padre, mi ha profondamente impressionato la familiarità cosi profonda che egli aveva con il mistero immenso che in questa parola si racchiude. Con sorella morte, avrebbe detto san Francesco, l'amico così caro di don Divo. Oso soltanto immaginare l'immensità del tuo, del vostro dolore, che, in minima parte, è anche mio. Pur avendo conosciuto Divo solo attraverso le sue pagine, lo sento come un amico da sempre stretto alla mia vita. Torno inoltre con la memoria a quanto ho vissuto un anno fa, con la morte di don Giussani. Anche la coincidenza delle date mi impressiona. é passato giusto un anno. Ho celebrato la messa di oggi in suffragio del caro don Divo, nella certezza di avere ora un nuovo formidabile compagno di avventura, assai più vicino di prima, un potente angelo custode che veglia su di me e sulla nostra difficile missione in terra russa.
"Se mi amaste vi rallegrereste perché io vado al Padre." Chi ama gioisce, pur nel dolore profondo della distanza, per la gioia dell amato. Possa il mistero profondo che è celato in queste parole del Signore, mistero che "comprendere non può chi non lo prova", riempire il tuo cuore ogni giorno di più, da oggi in avanti. Ti abbraccio caramente e affido il tuo delicato e arduo compito alla protezione di Maria, Madre di Dio.

in Gesù Cristo Signore,
don Paolo Prosperi (Mosca – Russia)


Apprendo con commozione il pio transito del carissimo don Barsotti. Mi unisco al vostro dolore e confido nella preghiera del caro vostro Padre.

Mons. Piergiuliano Tiddia (Vescovo di Oristano)


Desidero esprimere alla Comunità monastica dei figli di Dio e alla Chiesa fiorentina i sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa di don Divo Barsotti. La sua vita, trascorsa alla ricerca della fede e della preghiera nello studio e nella ricerca dei più profondi valori dell'uomo, ne fanno una delle personalità più rappresentative della spiritualità e della mistica.

Leonardo Dominici
Sindaco di Firenze


Dear father and your wonderful fathers at all your houses. How sad I was to hear of the passing of father Barsotti but how happy I am that he know longer suffers. Our prayers and thoughts are with you all at this time. At last father will be rewarded for his wonderful work and will be so happy to be with the Lord. I know that his work will always be carried on here by the example he gave you all.
I feel very fortunate to have met him and so hear his wonder homily's he gave each day at Mass even though I could notunderstand the Italian I was very aware of how his talking always moved everyone of you. Reg and family jin me in sending our love to you all.

Judie Hynes (CFD Australia)


Incontrando voi ho incontrato don Divo Barsotti e la sua grandezza religiosa e umana. Vi sono vicino in questo momento in cui Dio vi chiede di diventare più grandi.
Con affetto,

Giancarlo Cesana
(Comunione e Liberazione)


La morte di don Divo mi suggerisce le parole della liturgia della compieta: “Quae hodie fudimus semina per laborem, fac ut messem germinet sempiternam”.
I semi di bene che don Divo ha contribuito a effondere in noi e attorno a noi, già fruttificano. So d'averlo fatto contento con quel mio intervento nell'ambito dell'omaggio della Facoltà teologica, e con semplicità il pensiero mi dà gioia, ma ben altri semi di grazia – misteriosamente, silenziosamente: le vie della grazia! - germogliano!
Con gratitudine al Signore d'avercelo donato, don Divo, a noi tocca il suffragio cristiano, la custodia, anzi la consegna di una memoria e soprattutto – mi sentirei di dire con lui – la gioia di una presenza nella Presenza del Signore risorto e vivo.

Don Carlo Nardi
(docente di Patrologia, Facoltà teologica, Firenze)


Carissimi fratelli di Casa San Sergio,
con viva commozione ci stringiamo a voi nel ricordo del nostro amatissimo Padre Fondatore che oggi, 15 febbraio, Dio ha chiamato a sé. Ci sentiamo un cuor solo e un'anima sola nel dolore e nel distacco, ma ancora più nella lode con con cuore riconoscente innalziamo al Padre Celeste per averci donato il sacerdote don Divo Barsotti che è stato e sarà sempre per ciascuno di noi padre, maestro e guida sapiente e sicura delle nostre anime.
Riconfermiamo tutti e con forza la nostra fedeltà alla Comunità e all'insegnamento del Padre: lo conosceremo nel cuore, lo vivremo nella nostra vita di consacrati, lo testimonieremo come lui desiderava e lo trasmetteremo nella sua integrità a tutti coloro che da ora in avanti entreranno a fare parte della CFD.
Ci benedica il caro Padre che ora dal Cielo veglierà su tutti noi suoi figli, su voi carissimi in particolare. Vi abbracciamo tutti uno ad uno, con un pensiero particolare per Damiano, in unione di cuore e di preghiere.

Maria Gay
e Delegazione Toscana Maremma


Alleluia! Non è morto il Padre! Egli vive con noi, continuerà dal Cielo ad insegnarci e continuerà a guidarci e proteggerci. Noi tutti, suoi figli, ringraziamo Dio per averci donato questo santo Fondatore, che ha saputo imprimere una pietra miliare nella Chiesa, volendo chiedere a noi, monaci-laici, di essere testimoni del Vangelo di Cristo in questo mondo scristianizzato e pagano.
Io ho sempre detto, anche nel mio gruppo: se non avessi conosciuto la Comunità sarei rimasto un cristiano come quei cittadini di Laodicea dell'Apocalisse.
Fratelli, stringiamoci tutti attorno al Padre e onoriamolo amando sempre la nostra Comunità e amandoci tra noi come don Divo ci ha sempre insegnato: questo è il dono migliore che gli possiamo fare.
Grazie Padre! Grazie per il dono della Comunità!

Vincenzo Montedoro (CFD San Severo)


Carissimo “nonno”,
grazie per la tua testimonianza di fede e docilità nel tuo passaggio terreno durato così a lungo. Ti ringrazio di avermi donato un sogno che ho realizzato, di avere una seconda “chance” nella mia esistenza: di avere una famiglia vera! Grazie anche da parte di mia mamma Adriana che incontrerai presto in Cielo, insieme anche a Franco mio padre. Grazie di averle fatto da padre spirituale e come secondo padre.
Tu sei trono di Dio, sei lo strumento, la luce della divinità.
Hai bevuto il calice, e adesso ecco la gloria.

Antonellina (CFD Cecina)


(...) Singolarmente e come Istituto dobbiamo molto a don Barsotti: ci ha aiutate ad approfondire, gustare e amare sempre più il nostro carisma e la nostra vocazione di consacrate Canossiane nella Chiesa. Oggi, con immensa gratitudine lo affidiamo al cuore misericordioso di Dio perché anche in Cielo continui ad essere una luminosa espressione della Sua gloria.

M.Maria Remedios
Superiora Generale Suore Canossiane


Il Padre ora è più vicino a noi di quanto lo potesse essere in vita perché attraverso la comunione (come ci spiegava sempre) noi ci incontriamo nella preghiera.

Maria Cartiglia (CFD Biella)


Leggo con emozione che il Signore ha chiamato a Sé il Padre: dopo averlo donato alla Chiesa per una missione di santità, facendolo Padre di una Famiglia in crescita prodigiosa. Prego per lui e ringrazio il Signore di avercelo donato, e mi affido alla sua intercessione presso Dio perché alla Comunità non manchi mai lo spirito che lui le ha trasmesso, e la tensione verso la santità.

P.Domenico Alori,
domenicano, Firenze (già Vicario per i Religiosi)


L'Oratorio del Vannella ebbe la gioia di conoscere don Divo Barsotti durante gli anni di lavoro di restauro della; in questi anni era presidente del nostro sodalizio Silvio Betti; tra i due scaturì una reciproca stima ed amicizia. Il Padre fu anche conferito del titolo di socio onorario della Congregazione del Trentesimo. La Congregazione, che nel suo Oratorio dedicato alla Madonna del Vannella è presente sul nostro territorio settignanese, ricorda don Divo nella sua feconda interiorità spirituale, per la sua semplicità tutta francescana e per l'autorità che gli deriva dalla vita di unione con il Signore.
Un giorno, riferendosi alla nostra Madonna del Vannella [una chiesina che si trova a Settignano, ndr] il Padre ebbe a scrivere: “Dio e l'uomo si incontrano nell'amore di una stessa Madre”.
Noi lo affidiamo a questa Madre.

Congregazione del Trentesimo
(Settignano)


Piango con voi l'amatissimo Padre e vi sono vicina col pensiero e la preghiera. Erano mesi che desideravo ardentemente venire a salutarlo; purtroppo il Signore non ha voluto ed anche ora sono costretta a casa senza poter correre a dargli l'ultimo saluto. Ma io vivo l'insegnamento del Padre: devi rinunziare a ciò che vorresti per fare la volontà di Dio.
Lo ricorderò sempre quando per tanti anni si è aggirato sorridente e affettuoso nella mia casa.

Lina Cuomo (CFD Napoli)


Ieri abbiamo appreso dall'Osservatore Romano che Gesù buono è venuto a prendere con Sé il nostro amatissimo Padre e tutte subito, la Madre, io e le altre sorelle, ci siamo raccolte in preghiera.
Io, ricordandomi subito che il Padre in una lettera anni fa mi aveva scritto: “Quando saprai della mia morte ti prego di recitare per me il Magnificat per tutte le innumerevoli grazie che il Signore ha voluto dispensarmi”, l'ho fatto.
Sono con voi a vivere questi momenti di dolore e di pace. Dolore per il distacco sensibile. Si può immaginare Casa San Sergio senza il Padre? Ma pace, tanta pace, perché ora veramente - come lui stesso sempre diceva – ci vive nel cuore e nessuno ci potrà mai separare da lui se davvero, spogli di noi, viviamo nel Cuore di Gesù e di Maria e di amore.
Perciò lui non lascia Casa San Sergio, né voi. Perciò questa che stiamo vivendo è soprattutto un'ora di grazia. Dobbiamo ora vivere il suo insegnamento sulla comunione dei santi, la sia preziosa eredità spirituale ed anche il suo messaggio sulla morte, contenuto nella poesia “Preghiera”: Quando verrà, fa' che sia bella la morte....
In comunione di preghiera, anche a nome della mia cara Madre e sorelle. Caro p. Serafino, deponi per me un bacio sul suo feretro.

Suor M.Agnese Araimo
(Visitandina, Corfinio AQ)


Non mancherà la voce del mio messaggio nel concerto eseguito dal mondo intero in occasione della scomparsa di don Barsotti. In realtà, appena giunta la notizia, ho avuto modo di celebrare l'Eucarestia a Casa Sainte Thérèse insieme alle sorelle che si disponevano a partire per venire ai funerali. Conviene tuttavia che giunga la mia voce di comunione, esprimendo solidarietà e fraternità nel Signore.
Dio benedica la Comunità.

Mons. Fidele Agbatchi
(Vescovo di Parakou, Benin)


Ci aspettavamo la notizia, ma adesso ci rendiamo conto della grande grazia che il Signore ci ha dato dandoci per tanti anni don Divo. Pensavo a come sarà stato bello l'incontro del Padre con Gesù e Maria, al cospetto di Dio. Chissà che festa gli avranno fatto i santi, san Sergio, san Serafino, san Francesco, san Teresa... e poi tutti i figli della Comunità che lo hanno preceduto.Sapevo da don Giampaolo di Bologna che il Padre aveva detto che voleva essere presentato dalla Madonna, perciò si pensava che morisse il 2 febbraio. Il calendario ortodosso festeggia il 15 febbraio l'incontro di Gesù.
Vorrei tanto avere qualche cosa di suo, almeno un fiore che ha toccato la sua bara.
Mi stringo a tutta la Comunità insieme al gruppo CFD di Medjugorje.

Adriana Lorè (Medjugorje)


Please accept my deepest sympathies at the demise of your loving don Divo Barsotti. He is a saint already and your community is fortunate to have him. I am glad that I met him twice ad Casa San Sergio and I felt the holiness within. Thank you for sharing his life with us and I thank the Lord for him today.

P. Raymond Wickramasinghe
(Sri-Lanka)


Sono un giovane sacerdote di Genova. Ricordo ancora con commozione quando, da seminarista, due anni fa, ho avuto modo di trascorrere due giorni presso di voi a Casa San Sergio (proprio il 15 febbraio!) insieme a due miei fratelli seminaristi e di incontrare personalmente il Padre. Appena saputa la notizia, ho telefonato al mio padre spirituale, mons. Olivieri, Penitenziere dell'Arcidiocesi di Genova, che mi ha suggerito di scrivervi quanto a suo tempo avevo appuntato nel mio diario a proposito di quell'incontro, che fu fondamentale per la mia vocazione e per la mia vita.
La mia vuole essere semplicemente una testimonianza di un giovane che ha potuto gustare la presenza di Dio in un uomo.
Ecco dunque quantro scrissi in quei giorni: “Il consiglio che mi ha dato il mio direttore spirituale mi piace proprio; scrivere le mie preghiere e i miei pensieri, e scriverli davanti a Te, o Signore, facendomi guardare da Te, rende tutto più speciale. Ripenso alla grazia che mi hai fatto gustare lo scorso fine settimana (14-15 febbraio 2004) durante l'incontro con don Divo Barsotti a Firenze: è proprio un santo perché ha creduto all'amore, perché ha creduto in Te. Quando ho potuto stare solo con lui, quell'ora è volata via.... ho sentito chiaramente la Tua presenza e non ho avuto paura quando con i suoi occhi e le sue parole ha iniziato a “scavarmi dentro”: ho pianto tanto perché ho sentito il mio cuore pieno di Amore che io ho elargito con parismonia, quasi temendo di restarne privo. Che sciocco sono stato!
Il Tuo Amore più si dona, si condivide, e più cresce, si moltiplica... Tu sei il mio specchio, Tu sei il mio metro di misura e, in confronto, io non amo mai abbastanza... Signore, fa che io ami sempre più.

Don Daniele Rotondo
(Genova)


(...) Io credo che il Padre sarà sempre con voi a Casa San Sergio, anche se il suo corpo sarà lì vicino alla cappella, e adesso diciamo che inizia il tempo della fedeltà, al carisma ricevuto da Dio attraverso il Padre.

Padre Joao Rodrigues (Fatima)


Sento che per lui qualcosa finalmente inizia, la Vita nella totale e definitiva novità in Cristo, per la forza dello Spirito Santo, incontro al Padre. Una meta cui lui anelava, che è stato il filo conduttore profondo della sua insonne ricerca spirituale, e che ora si invera nella realtà decisiva del Regno.
Abbiamo accompagnato, con discrezione e intensità, don Divo e tutti voi nel percorso di questi ultimi anni e di questi ultimi giorni, con la preghiera e il fraterno affetto, con vicinanza autentica. Riconosco in don Divo un maestro di vita spirituale, e tutti gli siamo debitori di aver portato fasci di luce in territori, penso ad esempio al rapporto bibbia-liturgia, che avevano particolare bisogno di essere sapientemente rischiarati. Chiedo la sua intercessione perché i doni dello Spirito Santo discendano copiosi sulla Chiesa e su tutta l'umanità.
Contate sulla nostra amicizia e sulla preghiera fedele. Siate saldi e abbiate sempre coraggio. Un fraterno abbraccio,

Enzo Bianchi
Priore di Bose


In questi giorni ho pensato molto a voi fratelli, al vuoto che ha lasciato in voi che avete vissuto con lui e con cui ha condiviso anche gli aspetti più pratici della vita. Penso a te Damiano; mi hanno sempre riferito come tu gli fossi vicino con pazienza e con dolcezza. Penso a te Doroteo, a te Ireneo, a voi Antonio e Stefano, a te Serafino; penso a tutta la responsabilità che sicuramente senti sulle spalle, e ora forse più che mai senti tutta la grandezza dell'eredità che il Padre ti ha lasciato.
Avete tutto il nostro sostegno e conforto.

Rosy Bombino
(CFD Bologna)


Per noi armeni la figura di padre Barsotti aveva un valore e un significato particolare per la grande simpatia e sintonia che egli nutriva verso le espressioni di spiritualità della Chiesa Armena in cui è stato, nonostante il diaframma della lingua, illuminato e ispirato scopritore per i figli della Chiesa latina e acuto e autorevole interprete.
Quanto a me personalmente, lo ricorderò sempre con gratitudine per la bella presentazione che, nonostante le condizioni di salute ormai precarie, accettò di scrivere alla mia traduzione del capolavoro del maggiore mistico armeno, san Gregorio di Narek.
Al termine della liturgia eucaristica vespertina abbiamo celebrato l'ufficio l'ufficio del Requiem della Chiesa Armena per la pace e il riposo dell'eletta anima.
A voi tutti, cari fratelli e figli spirituali di padre Divo, giunga il nostro sentito e fraterno cordoglio insieme alla nostra preghiera che la temporanea scomparsa del Padre, nella speranza della resurrezione, diventi per noi tutti pegno e fonte di benedizioni divine.

P. Boghos Levon Zekiyan
(Chiesa Armena, Venezia)


(...) Attraverso Placido Pucino ho conosciuto don Divo negli anni '80. Conservo di un buon ricordo, soprattutto nella sua Celebrazione Eucaristica e le sue illuminate risposte date a me e ai miei compagni di classe durante una conferenza dibattito. Quell'incontro contribuì alla conferma della mia vocazione. Alcuni dei suoi scritti, poi, continuano a nutrirmi spiritualmente.
In corde Matris,

P.Alfonso Maria Bruno
Francescani dell'Immacolata
Alladà – Benin


Ho saputo dalla mia mamma Emilia, a Milano, che è morto il nostro Padre Fondadore. Ho seguito tutta la vicenda giorno per giorno; ora non resta che affidarlo alla Divina Misericordia e fare poi tesoro dell'insegnamento che lo Spirito Santo ci ha trasmesso grazie alla sua santità.
Sentitemi vicini, anche nel mio “esilio”.

Ermanno Brocca
(Isola di Capo Verde)


Queridos hermanos, somos uno en Cristo. Con algo de tristeza, pero también con mucha alegrìa hemos recibido la notizia del retorno de nuestro padre fundador a la casa del Padre.Estamos unidis el la oraciòn y confidiados plenamente que en el cielo intercederà per nosotros pobres pecadores.Como hijos de èl, sentimos su ausencia, pues nos ha guiado durante su vida en la tierra y ha sido para nosotros un verdadero padre; por eso, confiando en sus ensenanza podemos decir que segiurà siendo nuestro guìa, seguirà siendo esa luz que el mundo necesita y nosotros su congsagrados debemos asumir esta tarea de salvar al mundo con nuestra oraciòn, èl desde el cielo y nosotros en la tierra.
Toda la CFD ec Colombia esta unida en oraciòn. No los podemos acompanar fìsicamente, per espiritualmente seremos uno, buscaremos poder estar todos en una Eucaristia el mismo dìa del funeral lo mismo que hoy.

La CFD en Colombia


Il padre Abate dom Agostino e tutti i monaci di San Miniato al Monte benedicono e ringraziano il Signore per la vita e per la morte santa di don Divo Barsotti, testimone dell'amore trinitario e voce profetica nella Chiesa di Dio.
Ci uniamo a tutta la famiglia “Comunità dei figli di Dio” cone le sue parole: “Nessuna fuga dal tempo porta via con sé quello che io vivo. Quello che io vivo entra con me nella Presenza di Colui che mi ama: nulla è perduto, ma in Lui tutto si raccoglie. Non esiste la morte se veramente esiste l'Amore”.

P. Abate Agostino e monaci


Don Divo per me è stato un vero padre spirituale. Formulo a tutti voi i più sinceri ringraziamenti per l'amorevole assistenza prestata in questo periodo di sofferenza. Vi invio una offerta per celebrazione di Messe, la prima e per don Divo.

Giovanni Scalco (Bassano del Grappa)


Accompagniamo la Comunità dei figli di Dio in questo momento del passaggio del testimone con viva gratitudine con viva gratitudine per ciò che è stato don Divo Barsotti per la Chiesa per il mondo e per la nostra famiglia religiosa. La fuga immobile ora è appagata dall'incontro faccia a faccia.

Suor Margherita Prado
Superiora Generale Suore Benedettine


Da oggi in Cielo una nuova stella illumina il cammino della Comunità

Gruppo CFD Elena Aiello, Cosenza


Abbiamo appreso con un grande groppo alla gola la notizia della scomparsa del nostro amatissimo Padre. Padre, sì, perché essendo riuscito a dare un senso alla nostra vita in un momento in cui a noi sembrava non ne avesse più, è come se ci avesse generato di nuovo. Di questa nuova nascita all'interno della Comunità noi gliene saremo eternamente grati.
Noi abbiamo avuto l'immeritata fortuna di conoscere il Padre, parlarci molte volte assieme, sentirci chiamare e sentirci dire che ci voleva bene. Tutte queste cose sono state per noi straordinariamente importanti.

Emanuela e Vittorio Fabro (CFD Udine)


Siamo vicini a tutta la Comunità dei figli di Dio per celebrare la Pasqua di don Divo. (...) Preghiamo perché possiate vivere e sviluppare la sua eredità e farne dono a tutta la Chiesa.

padre Mario
(Casa Esercizi Lecceto)


Qualche anno fa scrissi queste parole del Padre su un pezzo di carta: “Fammi vivere la mia morte come Tu hai vissuto la tua. Che in quell'atto io viva il mio amore per Te e per tutti, che in quell'atto io realizzi me stesso come creatura d'amore”. Quel biglietto è rimasto sempre nel mio Manuale. Questa mattina l'ho fatto vedere al mio parroco, che dopo il Vangelo lo ha commentato a tutta l'assemblea.

Siv Schonberg (CFD Roma)


Da padre Raffaele Ripaccioli, cui dobbiamo da anni e anni l'inserto centrale del Notiziario

“Fili, confortetur cor tuum”, così è scritto sulla immagine della Madonna da noi venerata nel Duomo di Arezzo e di cui ricorre la solennità proprio il 15 febbraio.
Mi unisco al coro di rendimento di grazie che si è levato da parte di tutti i figli di Dio per questo grande dono che è stato il Padre, non solo per la Comunità, ma per la Chiesa intera. Deve essere per noi di conforto il constatare che la Vergine santa lo ha chiamato a Lei più vicino, proprio nel giorno nel quale noi della Diocesi di Arezzo celebriamo la solennità della Madonna del Conforto. Proprio nella santa cappella dove si venera la sacra immagine, il Padre tenne anni addietro la sua omelia in preparazione della solennità (per noi aretini) del 15 febbraio. Ero presente anch'io nel tentativo di registrare le sue – come sempre – meravigliose parole mi misi vicinissimo ad un altoparlante... tentativo fallito purtroppo. La registrazione era quasi incomprensibile.
Poco tempo fa ho trascritto gli esercizi fatti nel 1980 a Palermo. Quando ho saputo che il Padre ci aveva lasciato sono andato a ricercare le parole che esprimevano la fede dei suoi primi figli e che tanto più credo esprimano l'attesa dell'incontro del Padre con Gesù: “Quando ripenso alla morte di Eufrosina, che meraviglia! ... Sorridendo, nella gioia ha accolto la morte, ha vinto il terrore della morte, lo sgomento della morte; il Signore era con lei. Quello che è vero per Eufrosina è vero per Elisabetta. Appena mi vide, mi gettò le braccia al collo e mi disse: “Alleluia, alleluia, tra poco vedrò il Signore!”
È con queste parole che mi unisco a voi e a tutta la Comunità.

padre Raffaele Ripaccioli


Proprio in questi giorni, date le vacanze (per noi estive), stavo leggendo qualche pagina degli scritti di Divo Barsotti. (...) Prego per voi, perché possiate essere all'altezza di tale grande eredità.

Padre Stefano Tognetti (Huaraz, Perù)


Il grande sogno del padre, contemplare il volto personale dell'Amore, si è realizzato. A noi vivere tale sogno, testimoniandolo nel suo straordinario valore.

Pino Gioia (Palermo)


Siamo certi che il nostro cammino di aspiranti sia ancora più protetto e guidato dalla sua presenza. Continuiamo convinti dell'amore di Dio.

Gli aspiranti di Cagliari


Vi giungano le più sentite condoglianze per la morte del caro don Divo da tutta la parrocchia ortodossa san Basilio di Bologna. Non temete: egli è morto in un giorno benedetto, oggi infatti per il nostro calendario liturgico è il 2 febbraio, festa della Presentazione di nostro Signore Gesù Cristo al Tempio. Oggi il santo vecchio Simeone pronunciò lo splendido canto: “Ora lascia o Signore che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola...”

padre Marco Davitti e comunità


Annuncio comparso su Internet, il 15 febbraio 2005, ore 14.06 (a poco più di 4 ore dalla morte), sul sito “Amici di cattolici romani”.

È con infinita tristezza che vi comunichiamo il sereno trapasso dell'amato don Divo Barsotti. Da tempo ormai si attendeva questo momento. La Comunità dei figli di Dio era preparata all'evento, ma il vuoto che lascia questo 91enne santo sacerdote, filosofo, teologo e mistico immerso nella contemplazione del suo Dio, è enorme. Alla sua scuola e sotto la sua paterna guida si sono formati numerosi monaci che vivono in gioiosa povertà la loro totale consacrazione alla buona battaglia, alla diffusione della santa religione e migliaia di laici di cui la Chiesa può andare fiera.
Sono certi che vi unirete a me nella preghiera che è il modo d'essere più vicini a questa Comunità.

Dante Pastorelli


In questo momento sono un po' smarrita, mi manca già tanto il Padre.... Proprio ieri sera, in un momento di solitudine davanti all'Eucarestia, pregavo per il padre e per tutta la Comunità. “Quando verrà fa che sia bella la morte...” e una delle poesie di don Divo che amo di più. Vorrei esservi più vicina, ma trasformo questi desideri in offerta di amore per voi e per tutta la Comunità. Un abbraccio nella preghiera anche da parte delle mie sorelle.

Suor Stefania Fregni, clarissa
(Syros, Grecia)


Non vorrei credere che questo nostro Padre sia morto... non è possibile che don Barsotti morisse.... Posso dire, ormai abbiamo il Padre presente con ciascuno di noi ed in mezzo ad ogni comunità ovunque nel mondo. Non abbiamo più bisogno di andare a Casa San Sergio per incontrarlo. Grazie Padre di raggiungere ognuno dei tuoi figli sparsi nel mondo. Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore, e intercedi per noi.

don Antoine Metin
(Cotonou, Benin)


Ci fu accordata la grazia di un suo corso di esercizi alla nostra comunità e resta nel nostro ricordo come l'innamorato di Dio e del suo Mistero. (...) Per voi tutti chiediamo la grazia di custodire nella fedeltà e nella gioia il carisma di cui è stato favorito anche per tutti voi.

Clarisse di Fanano (MO)


Sono vicino con affetto, fraternamente e nella preghiera, per la morte di don Divo Barsotti. Dal Cielo vi è vicino e vi accompagna come prima e ancora meglio. Il Signore vi benedica.

Mons. Elio Tinti
(Vescovo di Carpi)


Beati voi che l'avete conosciuto e gli siete stati accanto. Beati voi che avete attinto dal suo cuore di Padre amore divino e sapienza.

Carmelitane di Arezzo


Ora siamo chiamati a testimoniare con la vita la fedeltà alla Comunità! Siamo chiamati ad amare don Divo non più nella sua persona di carne e ossa, ma nei suoi “figli”, nella sua Comunità. Amiamo la Comunità, crediamo nella Comunità! Dobbiamo capire che la nostra vita, come quella del Padre, è inserita in disegno misterioso di Dio; la nostra storia è storia della salvezza; la storia della Comunità è storia della salvezza. Siamo inseriti nel Mistero di Dio.

Mi sento così povero e peccatore, capace di pensare e vedere solo le mie miserie e preoccupazioni. Ma devo assolutamente credere che Dio mi ama. Questa è stata la prima cosa che il Padre mi ha detto con la sua vita. Egli mi ama!

Franco Carlino (Sommatino)


La mia conoscenza e stima a Divo Barsotti risale al mio antico liceo: una testimonianza viva e grande. Mi ricordo di lui.

Mons. Inos Biffi


Vi siamo vicino in questo istante che è insieme di dolore e di grazia perché il nostro amato Padre Divo Barsotti ritorna al vero e unico Padre dei Cieli. Un vero figlio non può essere sempre più tra le braccia del vero Padre. Chiediamogli che accada anche per ciascuno di noi.

Clarisse di Cademario (Svizzera)


Vi siamo vicinissimi in questo momento. Chi può misurare la perdita di un Fondatore? Siate eroicamente fedeli al suo spirito: solo così sarete veramente santi “figli di Dio”. La preghiera sia la nostra forza.

padre Giglio Giglioli


Non appena ricevuta la notizia ci siamo messe in preghiera per Lui, anche se pensiamo che non ne abbia bisogno, ma piuttosto saremo noi che potremo beneficiare della sua intercessione. Ci siamo sempre sentite molto legate a lui, abbiamo ricevuto tanto bene dal suo cuore di Padre, e proprio per questo vincolo di grazia, terremo tutta la Comunità sempre sotto il raggio del Sole Eucaristico affinché vi regni l'unità.

Ancelle Adoratrici
(della Beata Costanza Zauli, Bologna)


Carissimo don Serafino, non sembra vero che il nostro amatissimo padre ci abbia lasciati, è stata dura da accettare quella notizia, quella telefonata: " Salvo il padre ci ha lasciati" ero tanto addolorato che avrei voluto gridarlo al mondo intero. I colleghi mi vedevano sconvolto non mi hanno mai visto così triste, mi chiedevano; cosa è successo? Perché sei così triste? E io gli ho risposto: ho perso in questa vita l'uomo che mi ha fatto conoscere Gesù Cristo e il suo sacrificio per me. La mia famiglia si unisce a te ai fratelli di casa S. Sergio a tutto il quarto ramo a tutta la CFD nel dolore.
Nel momento in cui ho ricevuto la notizia ho avuto davanti a me il suo volto e ho voluto ringraziarlo dicendogli queste parole:
grazie padre per la comunità,
grazie perché mi hai fatto conoscere Gesù,
grazie perché mi hai fatto apprezzare il suo sacrificio,
grazie perché mi hai insegnato ad amare il prossimo,
grazie perché mi hai dato una famiglia,
grazie perché ho trovato dei fratelli,
grazie per l'amore che mi hai donato,
grazie per la ricchezza della tua parola,
grazie per il tuo conforto,
grazie perché ora amo.
CIAO DON DIVO
CIAO PADRE
Giorno 19 febbraio '06 ho tenuto l'adunanza sul IV,V,VI paragrafo del primo capitolo del libro "Il mistero cristiano", alla fine del mio intervento ho fatto partecipe di questo mio ringraziamento al padre anche i fratelli della famiglia. Carissimo fratello in Cristo, noi preghiamo incessantemente il Padre affinché mandi su di te lo Spirito Santo per aiutarti, proteggerti, affinché tu possa guidare la comunità secondo il Suo volere. Certi dell'amore di Dio, e sicuri che don Divo è con noi, ricevi un forte abbraccio
da Salvo, Antonella, Antonino, Martina Carrabino


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