LA SEPOLTURA DEL PADRE

Il Padre verrà sepolto nella cappella di Casa San Sergio.
Questa idea era venuta a molti, in Comunità, da qualche tempo, e prese corpo lo scorso anno, verso primavera. L'idea fu messa all'ordine del giorno al Consiglio di maggio, e il Consiglio espresse all'unanimità parere favorevole.
Abbiamo così inoltrato domanda presso le autorità competenti (Curia diocesana, Comune di Firenze, Ministero degli Interni) e, grazie al lavoro dell'avvocato Giulio Conticelli, Vice-presidente della Fondazione Giorgio La Pira, cui vanno i nostri vivi ringraziamenti, nel mese di novembre abbiamo avuto il permesso definitivo da parte del Ministero degli Interni.
Da quel momento ci siamo messi in moto per poter fare un progetto che possa soddisfare le esigenze di lasciare il più possibile inalterato il disegno originale della cappella di Casa San Sergio, e al tempo stesso creare lo spazio per mettere a dimora il sepolcro del Padre. Una volta approvato il progetto, abbiamo semplicemente atteso che la ditta potesse rendersi libera per l'inizio dei lavori, che sono previsti per metà marzo circa. I lavori di ampliamento della cappella e costruzione del sepolcro dureranno circa tre mesi. Dovremmo pertanto essere in grado di poter portare la salma del Padre Fondatore nella sua dimora definitiva verso giugno-luglio, salvo imprevisti.
Nel frattempo, dove sarà sistemato il feretro del Padre? Sarà sistemato presso il cimitero di Trespiano, alle pendici di Firenze (si trova sulla via bolognese, ed è la prima frazione che si incontra andando verso Pratolino-Vaglia) in una zona dove vengono tenute le salme che sono in attesa di seppellimento definitivo. Esiste una legge infatti che dà permesso di tenere in qualche modo “sospeso” il seppellimento, per giusta causa, per un massimo di nove mesi. Nel nostro caso un periodo di tre, massimo quattro mesi, dovrebbe essere più che sufficiente. Questa zona è comunque visitabile; chiunque voglia recarvisi può farlo: cimitero di Trespiano (Firenze, via Bolognese), quartiere IX, Colombaio 1 (orario cimitero: feriali ore 8.00-17.00, da aprile fino alle 18.00; festivi: 8.00-13.00).
Che tipo di cambiamento subirà la cappella di San Sergio?
Verranno buttate giù le pareti dell'attuale sacrestia, e sparirà anche la prima stanza a destra entrando nel corridoio superiore, la stanza che è stata per tanti anni di Sergio e che attualmente è di Damiano. In questa area si verrà quindi a formare un ampio spazio nel quale verrà sistemato il sepolcro del Padre e anche uno spazio anteriore per dare la possibilità a chi voglia fermarsi a pregare di poterlo fare in tutta pace. Tra questa nuova area che si viene a creare e la cappella ci sarà continuità; metteremo un pannello scorrevole tra le due sezioni, in modo che in caso di Messe con tanta gente, tenendo aperto il pannello scorrevole si potrà seguire la Messa anche rimanendo nella parte della tomba del Padre, mentre in caso di ordinarietà le due sezioni resteranno separate. La tomba del Padre avrà un disegno e una fattura che richiamerà sia il colore che il materiale dell'altare.
Quando i lavori saranno terminati, e quando tutto sarà pronto per poter traslare il corpo del Padre nel sepolcro per lui preparato nella Cappella di San Sergio, indiremo una solenne cerimonia di traslazione e sepoltura, cui tutta la Comunità sarà invitata, portandoci in processione da Settignano a Casa San Sergio. Il corpo del Padre così sarà deposto, in attesa della resurrezione finale, nella sua amata cappella di Casa San Sergio, e tutti coloro che si recheranno in futuro a Casa San Sergio potranno anche venerare i resti mortali del Padre Fondatore.
Speriamo che questa idea possa essere gradita a tutti i fratelli e sorelle della Comunità, e che i lavori possano essere svolti in questi mesi con alacrità e piena efficacia, in modo da poter avere presto la definitiva sistemazione della cappella di Casa San Sergio con la confortante presenza del corpo del Padre vicino all'altare e al luogo della sua preghiera.

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