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L’approdo alla fede non placò in Dostoevskij le inquietudini di una intelligenza acuta e penetrante e le pulsioni di una vitalità prorompente e passionale. Gli ultimi cinque suoi romanzi (da Delitto e castigo a I fratelli Karomazov) sono straordinari non soltanto per chi ama la grande letteratura, ma anche come testimonianza di un mondo spirituale ricco e intenso, pur se frastagliato e tormentato, proprio per questo, anzi, più coinvolgente e fascinoso.
Divo Barsotti, che la lunga frequentazione con i grandi mistici ha reso sensibile anche alle più lievi vibrazioni dell’anima, ha scandagliato in profondità le ultime grandi opere del romanziere russo. Nelle vicende drammatiche che vi si sviluppano, nei personaggi che le popolano e nei loro grovigli di sentimenti, passioni, idee e ideali, ha saputo cogliere e dipanare il filo di un profondo messaggio spirituale: la presenza salvante di Cristo. La quale, se più spesso è obnubilata o addirittura (apparentemente) soffocata dal deflagrare e dilagare del male, talvolta si rivela limpida e splendente in grandi figure di uomini e donne dal cristianesimo esemplare, anche se non sempre in sintonia con quello istituzionale. |