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Divo Barsotti
LA FUGA IMMOBILE
(Diario 1944-1946)
San Paolo (MI)
pp. 240 - ISBN 88-215-5146-6
Euro 10,00

“La fuga immobile”, stampato nel 1957 ma da subito resosi introvabile. Si tratta del Diario del padre che si riferisce agli anni 1944-1946. In questo testo il padre comincia a parlare di una comunità, di un movimento, che dovrà venire nella Chiesa, e ne tratteggia le linee. È un libro davvero vivo, perché siamo nel periodo in cui il padre, trentenne, è fermo nel suo paese senza alcun compito, senza missione, come se il Signore si fosse dimenticato di lui. Gli spunti spirituali che ne vengono sono di grande valore, se il sacerdote e teologo svizzero Hans Urs Von Balthasar ne fece a suo tempo la prefazione (che in questa nuova edizione è riportata integralmente, naturalmente in italiano). Potremmo dire che è il testo del padre della “radicalità cristiana”, dove egli esprime come non mai e dove non mai tutta la forza dell'esigenza dell'essere cristiani.
Ci sembra che il Diario abbia un valore che trascenda la storia di un uomo e di un sacerdote, precisamente perché ha un valore esemplare. L’Autore non presume certo di darci un esempio, ma egli crede che nella sua storia si possa riconoscere il dramma inerente a ogni vocazione cristiana. Infatti non si può separare nel cristiano una vita di preghiera e di solitudine da una vita di impegno nel mondo e di amore per gli uomini. Da una parte l’anima è attratta violentemente a Dio, dall’altra è reclamata da tutti i bisogni, da tutto il dolore e dall’amore degli uomini, e la vita sembra così insanabilmente lacerata. Ma poi l’anima scopre che la vocazione cristiana è una sola ed essa risponde all’appello di Dio e a quello degli uomini col medesimo atto: la morte.

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