 |
Questa è la nuova edizione di un’opera che può essere a buon diritto considerata un classico del pensiero cristiano del novecento. L’autore, protagonista del rinnovamento postconciliare, coglie la dimensione escatologica del tempo e definisce l’esperienza liturgica della Chiesa come attualizzazione degli eventi del Signore, ben lontana dalla logica dell’efficienza che contraddistingue spesso la liturgia.
L’esperienza vitale di Dio che molti cercano può trovare qui l’indicazione di un’architettura che con la ricchezza data incontra il bisogno umano e lo santifica.
Un classico per la biblioteca di laici o di coloro che non conoscono l’opera di Divo Barsotti.
È testo è una grande bellezza e maestosità. Si potrebbe affermare, senza esagerare, che non si può dire di conoscere il padre se si prescinde da questo testo. Diversi libri, specialmente quelli della seconda parte della sua vita, vengono dalla predicazione del padre: le meditazioni venivano sbobinate, corrette, poi riviste dall'autore. Questo libro invece è stato scritto e pensato frase per frase dal padre, in un momento di grande fecondità interiore e spirituale. Quando uscì, di fatto, destò scalpore, e fu detto che con questa visione dell'anno liturgico si dava una svolta alla riflessione liturgica della spiritualità, che fino a quel momento non aveva espresso una vera e propria riflessione di questo tema. Per questo motivo il padre fu accomunato al grande teologo Odo Casel, e si disse che i due avevano scritto la stessa cosa nello stesso tempo, senza conoscersi.
Vengono trattati tutti i tempi dell'Anno liturgico (Avvento, Quaresima, Feste della Madonna, eccetera) e quindi il libro non solo è sempre attuale, ma è importante per alimentare una spiritualità, liturgica, escatologica e contemplativa.
|