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Questo è un testo sulla vita e morte di quattro giovani della Comunità: Gregorio Sannino, Emer Mezzanotte, Elena Cavazzoni ed Ivana di Lorenzo. Sono nomi conosciuti nella nostra Comunità, ma il libro riporta tanti particolari che nessuno conosce, perché sono frutto di una ricerca, di un lavoro composito e approfondito.
Ci pare importante ricordare i nostri defunti. Non che la morte dei giovani sia più importante di quella degli anziani: proprio in questi mesi abbiamo avuto la morte di due vere colonne della CFD, non giovani: Pino Guarnieri e Iolanda Pifferi – certamente anche di loro vi sarebbe da dire molto. La scelta è stata motivata dal fatto che la morte di un giovane è comunque qualcosa che colpisce, perché il giovane ha la vita davanti, e quando nella sofferenza (tutti e quattro sono morti di malattia e nella sofferenza) la vita e i progetti terreni si trasformano più o meno bruscamente in Vita e progetti divini, appare la verità della vita cristiana: appare se era in superficie o se la risposta di consacrazione era davvero entrata dentro. Nell'anziano la morte è un fatto vicino e ineluttabilmente atteso, mentre nel giovane l'aspettativa è diversa: per questo è interessante leggere come questi nostri quattro giovani hanno vissuto la morte incombente.
Il Padre don Divo è molto presente in queste pagine, soprattutto nel suo ruolo di formatore di anime e di vita cristiana. Scrivere sui suoi figli è dare onore al Padre, è dare onore alla Comunità e, in ultimo, a Dio.
Chi ha potuto già leggere questo libro afferma di averlo trovato commovente, a tratti sconvolgente. Di sicuro, si legge di un fiato. Poi lo si può rileggere, per capire nel profondo alcuni passi che sono vera teologia, vera lode a Dio.
Chiude il testo il meraviglioso e introvabile un saggio di don Carlo Gnocchi, Fondatore dei cosiddetti “Mutilatini”, dal titolo “Il dolore innocente”. Anche questo trattato colpisce molto, soprattutto perché tratta il tema più misterioso della vita umana: perché un innocente debba soffrire.
Nascosti con Cristo in Dio. Il nascondimento è la vocazione che i nostri giovani hanno vissuto – nessuno di loro era famoso agli occhi del mondo. Ma in questo nascondimento ora essi si fanno conoscere, fanno conoscere l'opera di Dio nella loro semplice vita.
E' un libro da consigliare ai giovani (figli, nipoti, ecc.) perché la testimonianza dei nostri quattro è proprio di giovani del nostro tempo, che hanno dato una risposta credibile, stupenda, cristiana.
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