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Sono molto contento di presentare questo libro. Un libro particolarmente felice, che si intitola con la parola che Gesù rivolgeva a coloro che Egli amava e che invitava a seguirlo; un libro nel quale ogni giorno viene data al lettore prima la Parola di Dio, poi di seguito la nostra parola umana, che commenta, spiega e guida l'anima nella sua risposta al Signore.
Primo è sempre Dio. È Lui che come ha iniziato la creazione, così precede, sostiene e alimenta lo spirito dell'uomo che deve cooperare all'azione divina. L'uomo dunque, in dipendenza dalla parola di Dio, deve mantenersi in ascolto con umiltà, ma con fede viva, perché possa realizzare, nella obbedienza alla Parola divina, la sua vocazione cristiana. "Seguimi" diceva Gesù a coloro che amava e che chiamava alla sua sequela. Si può dire infatti che tutta la vita spirituale consista in questa sequela che, come si è detto, importa un Dio che sceglie l'anima e vuole che l'anima viva il suo cammino di fede nella sequela del Cristo.
È certo che la comunione eucaristica è termine ultimo del cammino dell'uomo verso il Signore, ma è ugualmente certo che l'uomo non potrà iniziare questo cammino che nell'ascolto della Parola di Dio. Così ogni giorno dell'anno il libro dona all'anima questo duplice aiuto dell'ascolto di Dio e della risposta dell'uomo. Nella fede che ci deve ispirare, ritorna ad essere viva per noi l'esperienza di Giovanni, di Andrea, all'inizio del Vangelo, e l'esperienza di Maria di Magdala verso la fine della vita di Gesù - la quale rimane normativa per la vita di ognuno - perché il nostro cammino verso Dio altro non è che in continuità con la vita del Cristo, e fa misticamente presente in ognuno di noi il suo stesso Mistero.
Questo non è un libro che vuole insegnare il cammino dell'anima; perciò non è direttamente un libro che debba insegnare qualcosa. È invece ordinato ad una conoscenza sapienziale del Cristo, cioè ad un'esperienza di comunione. È questa comunione che segue alla volontà di chi, dopo aver ascoltato il Signore, si mette in cammino per vivere ogni giorno di più la gioia di conoscere il Signore e di vivere nella sua intimità, in un rapporto di amore con Colui che gli parla. A Lui si apre l'anima e si abbandona alla dolcezza di Chi prima l’ha chiamata e poi la sostiene comunicandole ogni giorno di più la sua vita e il suo amore. Solo da questa esperienza del Salvatore inizia in senso vero e proprio la risposta dell'uomo alle sollecitazioni divine che vogliono suscitare in lui ogni giorno il desiderio sempre più vivo dell'amicizia con Cristo Signore.
Come ogni giorno abbiamo bisogno di alimentare la nostra vita col cibo, così ogni anima ha bisogno del cibo spirituale per vivere l'unione con Cristo. È Lui il Pane della vita, quel pane che “chi lo mangia non muore”, ma già possiede in sé la vita eterna. Certo, non possiamo separare questa parola dal Sacramento del Suo Corpo e del Suo Sangue. A questa comunione infatti tende l'anima, e in questa comunione trova riposo. È quello che dice Gesù nel discorso sul Pane di vita al capitolo sesto del Vangelo di Giovanni.
Perché la parola sia efficace, alla parola che è Pane di vita deve seguire la manducazione del Corpo e Sangue di Gesù. La parola è ordinata a questa manducazione. Rimane vero che il Nuovo Testamento consiste in tre parole: La Parola si fece Carne.
A questa manducazione del Verbo tende ogni pagina di questo libro. Non si tratta soltanto di una risposta alla Parola, ma piuttosto di una nostra trasformazione che ci faccia sempre più discepoli, amici di Cristo, e figli di Dio. Questa trasformazione non può avvenire senza quel Pane che sostiene l'anima, che la nutre di una grande pace e dolcezza di amore: ogni pagina di questo libro è veramente pane per ogni giorno.
Se l'anima vuole crescere nell'intimità con il suo Salvatore, sempre si impone prima di tutto che viva, come Maria di Magdala, ai piedi di Gesù, e lo ascolti.
Il Signore chiama. Chiama alcuni per poi inviarli al mondo per una missione di salvezza; altri invece chiama per una donazione di puro dono e gratuità: anime che si donano a Lui come Egli si è donato a loro. È questa esperienza di una nostra trasformazione in Lui medesimo che vive nel cuore di chi lo ascolta.
Come vorrei che questo libro aiutasse l'anima a conoscere il Signore! Non di una conoscenza astratta e concettuale, ma di una conoscenza che, come nasce dall'amore, così cresce e si fa intima in un amore ogni giorno più grande.
Come vorrei che questa parola facesse di ciascuno di noi un discepolo di Gesù, un'anima amante come Maria di Magdala o, più ancora, come la Vergine, che dall'ascolto non divenne soltanto una discepola, ma Madre di Dio stesso.
Sarei ben contento che il libro potesse essere accolto con gratitudine per chi, con amore e con intelligenza, ha saputo dare agli uomini il cibo quotidiano della Parola che sostiene ogni giorno l'anima alla sua risposta alla vocazione divina.
Benedico di cuore tutti i miei figli, e tutti coloro che con questo libro pregheranno.
don Divo Barsotti
Casa San Sergio – Settignano (FI)
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